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Centro di Studio e ricerche per le problematiche della disabilità

Normativa di riferimento

La Legge n. 170 del 2010 impone agli Atenei di individuare forme didattiche e modalità di valutazione che permettano agli studenti con DSA il raggiungimento di una formazione adeguata. Pertanto gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire nel corso degli studi universitari di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica. Il diritto alla fruizione di qualsiasi misura dispensativa e/o compensativa è subordinata alla presenza di una diagnosi medica valida.

 

Il Decreto Ministeriale n. 5669 del 2011 individua le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento e le forme di verifica e di valutazione necessarie per garantire il diritto allo studio degli studenti universitari con diagnosi di DSA. Il principale indicatore diagnostico è la discrepanza tra l’abilità nel dominio specifico (deficitaria rispetto alle attese dell’età e/o classe frequentata e/o livello di istruzione) e l’intelligenza generale (adeguata per l’età cronologica)


Le Linee Guida allegate al Decreto Ministeriale n. 5669 del 2011 precisano le forme attraverso le quali deve essere garantito il diritto allo studio. 

 

Le Linee Guida CNUDD del luglio del 2014 sono un riferimento importante per gli Atenei in ambito dei DSA in quanto, pur non essendo un obbligo di legge, rappresentano l’intenzione degli Atenei di tradurre in termini operativi le indicazioni della normativa ministeriale e promuovere lo sviluppo di comunità accademiche inclusive.

 
ultimo aggiornamento: 27-Mar-2017
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